Qui l'equipe Circostanza a Torino che vi scrive (Geppetto, Maggiolina, Smilzo, Aureola) per raccontarvi la giornata Circostanza di ieri.
Torino, giovedì 18 dicembre 2008.
CIRCOSTANZA SCUOLAIniziamo la giornata alle 8.5 alla scuola media di Nichelino (TO), dove i ragazzini del progetto CircoStanza ci aspettano in trepidante attesa, oggi infatti, avevamo preannunciato loro che ci sarebbero state le verifiche sul lavoro svolto in CircoStanza da ottobre ad oggi.
La scorsa lezione avevano provato le varie "entrèe" e il numero che ciascuno di loro avrebbe portato come verifica.
Dopo un esercizio di riscaldamento si inizia Circostanza con il "rito del telone circense": i ragazzini sanno che tutti insieme prenderemo il telone e lo sistemeremo al centro della sala, quindi ci si metterà in cerchio e ognuno prnuncerà il proprio nome clown infilandosi il naso rosso. Ogni volta a questo rito aggiungiamo un'altra sequenza, per abituarli pian piano a mettersi in gioco e a stare in scena con attenzione.
Oggi la sequenza è: naso+nome clown+un verso di una poesia o di una favola o di una filastrocca.
E viene il momento dello Yoga: quest'anno abbiamo introdotto nel progetto Circostanza Scuola un breve parte in cui insegniamo posture yoga e il rilassamento seduti ad occhi chiusi, nonché l'attenzione al respiro. I ragazzini sono tutti meravigliosamente silenziosi, attenti, eseguono le asana (posture yoga) con maestria e attenzione: il Saluto al sole, l'albero e il rilassamento con attenzione al respiro).
Non si sente volare una mosca.
Siamo emozionati a vederli così tutti, persino i più discoli.
Quindi diamo il via alle prove per 15 minuti.
La giuria composta da Maggiolina, Geppetto e Aureola si prepara con le schede da compilare. Oggi ogni ragazzo/a avrà due voti: esecuzione artistica e condotta.
E' la seconda prova che fanno quest'anno, la prima è stata fatta ad inizio Circostanza ad ottobre, sotto forma di provino per i ragazzi che sono con noi da 1 o 2 anni per verificare cosa ricordavano di ciò che era stato fatto l'anno precedente. Abbiamo notato in quell'occasione e pure oggi che questo momento di verfica viene preso con molta serietà dai ragazzi.
Ed ecco in scena Super, un ragazzino di 12 anni sordomuto che non solo esegue il suo numero, ma che tenta nuove figure, cimentandosi in difficoltà di esecuzione nuove per lui. Ciccetto, un ragazzino spastico di 15 anni esegue il numero di flowerstick con attenzione e cura e riesce a non fare cadere il bastone. E così pure i ragazzini di 10-11 anni: PingPong, CikCiak, Er Cipolla, Smith, Smilzino, Stella, Pluto, Billo, Gigio, Pallina, Boing, TicTac, tutti eseguono con attenzione e alcuni con talento in erba il loro numero.
Topolina, una bimba di 11 anni non ha ancora imparato molto, è entrata da poco nel gruppo, ma vuole partecipare lo stesso e così entra in scena con la sua entrèe di passettini laterali, giro su se stessa e salto sul posto e, tenendo in mano una pallina, la lancia con attenzione e quando la pallina cade la riprende e prosegue il suo numero fino all'uscita impeccabile.
Micky Mouse un ragazzino con problemi psichiatrici è una vera rivelazione, non solo entra in scena con la sequenza esatta, ma esegue il suo numero di flowerstick con professionalità, il suo maestro di sostegno è commosso e stupito, per Micky Mouse questo è già un primo traguardo raggiunto.
E' stata veramente una grande soddisfazione per noi e per i professori di sostegno presenti, vedere con quanto impegno i ragazzi hanno preparato e messo in scena il loro numero con un attrezzo scelto da loro (palline o flowerstick), mantenendo il centro della pista e osservando le entrèe come da consegna.
Terminiamo l'incontro consegnando loro il primo giornalino Circostanza scuola (vedi allegato) e donando una tavoletta di cioccolata, nostro dono di Natale per loro.
I ragazzini vengono tutti ad abbracciarci e baciarci, ci si rivede a gennaio!
CIRCOSTANZA CARCERE MINORILE "FERRANTE APORTI"
La giornata doveva ancora riservarci belle sorprese, oggi infatti c'è la festa di Natale al Ferrante.
Arriviamo al Ferrante alle 14.00, con noi oltre a Farfuglia (di VIP Reggio Emilia) che da qualche mese sta svolgendo il suo tirocinio con noi, ci sono Garabulà, anche lei tirocinante, Furia di VIP Alessandria, Pestifera e Frucci volontarie di VIP Torino.
Il tempo di sistemare il materiale, di vestirci, truccarci e dare un'ultima occhiata alla scaletta e si fanno le 15.30... ma i ragazzi detenuti ancora non scendono...
Alle 15.50 finalmente ecco prima le ragazze e subito dopo i ragazzi.
Alle 16.00 si inizia!
Il nostro spettacolo prevede un TG edizione straordinaria perché nel mondo si è verificata una strana epidemia: la "circhite". Improvvisamente infatti, in varie parti del mondo i ragazzi manifestano una strana voglia di circo!
Ed ecco i servizi video (dietro al video: Furia, Pestifera e Frucci che mimano quanto dice lo speacker), mentre dalle varie località in cui si è verificata l'epidemia, gli inviati speciali (Maggiolina, Smilzo e Aureola) intervistano i ragazzi contagiati e fanno vedere cosa questi fanno
Ed ecco che tra un intermezzo e l'altro con notizie "bomba" di Farfuglia, gli inviati speciali portano sul palco da Casablanca: Yous. che esegue un esercizio di flowerstick seguito da una danza marocchina... e poi Smilzo porta sul palco Mat. dalla Sardegna che esegue un numero perfetto di kiwido.
Aureola e Garabulà conducono dalla Sicilia e dalla Turchia Ang. e Ere. che cantano la canzone più amata dai carcerati: "Dimenticare" di Francesco Begìnigno (
http://www.youtube.com/watch?v=RDogHavZCiM). le coreografie ai nastri sono di Aureola e Garabulà.
A questa esibizione indimenticabile segue l'esibizione di Ere. di breackdance su musica "Funky regetton" di 50 Cents.
I due escono di scena con una perfetta ruota sulle mani.
Ed ecco il pezzo forte: dalla Romania Ali. e Smilzo presentano un numero parecchio difficile con gli anelli e passing.
Quindi Geppetto riesce a portare sul palco De. una ragazza rumena che esegue con lui un numero di lancio degli anelli ad occhi chiusi.
Si termina con una piramide a tre piani eseguita dai ragazzi.
Ma, le sorprese per i ragazzi non sono finite: Lo staff Corcostanza consegna loro gli attestati di presenza (per chi ha partecipato a Circostanza con costanza) e gli attestati con risultato "ottimo" a chi si è distinto artistcamente (Ali. e Mat.).
I ragazzi sono felici, avrebbero voluto essere chiamati sul palco per riturare gli attestai, ma non c'era più tempo, ma sono felici di essere stati nominati e di aver ricevuto un attestato di merito.
Chi non lo ha ricevuto ci ha chiesto come mai, e abbiamo spiegato che gli attestai sono stati dati a chi veramente si impegna ad ogni incontro e partecipa all'atività di circo apprendendo arti circensi.
Fanno un cenno col capo per intendere che hanno capito e poco dopo tre di loro saliranno sul palco per cominciare a impararea giocolare.... A tutti i ragazzi è piaciuta l'esibizione dei loro compagni che è stata artisticamente notevole.
Gli applausi sono stati davvero tanti, il comandante si è complimentato con noi dicendo che è il primo anno che ad uno spettacolo c'è tanto silenzio, ascolto e partecipazione da parte dei ragazzi.
I ragazzi sono entusiasti e noi più di loro.
Quando lo spettacolo finisce sul palco rimangono Smilzo, GFeppetto e... i ragazzi a giocolare.
Maggiolina, Aureola e Farfuglia ooservano che è bellissimo vederli lì, rilassati, contenti come fossero alla festa di un centro di aggregazione giovanile.
Merenda con biscotti e tè marocchino.
Poi si balla, le ragazze detenute sono tutte da una parte e non intendono avere alcun contatto con i maschi, tranne una di loro, quella che era salita sul palco: De.
Ali. e D. tra un ballo e l'altro arrivano a parlare insieme, si vede che c'è simpatia tra loro, sono una bella coppia, ambedue rom rumeni... amori nati in carcere, che avvenire possono avere?
Ali. ci dice che parla volentieri con D. anche solo per avere qualcuno che cn cui scambiare qualche lettera e poi un domani chissà...
Quasi tutti i ragazzi si scatenano a ballare.
Ere. con To. fanno una esibizione di break dance, sono entrambi ottimi ballerini.
Altri ragazzi ballano con le volontarie dei Giullari di Dio e con le operatrici AICS.
To. ritrova sua moglie, è tra le ragazze detenute che fanno tapezzeria, gli agenti danno loro alcuni minuti per sedersi vicino e parlare.
Una coppia giovanissima ed entrambi sono in carcere, sia lui che lei già usciti e rientrati più volte.
Il DJ è un ragazzo di colore, mette la loro musica e il ballo è davvero un grande mezzo di comunicazione.
Alcuni ragazzi rimangono addossati al muro, non riescono a coinvolgersi, hanno la faccia triste. Un paio di loro sono appena entrati.
La maggior parte però, soprattutto quelli che hanno partecipato allo spettacolo, sono allegri e si divertono.
Alle 19.30 gli agenti chiamano per la cena, noi sistemiamo il materiale che Geppetto porta in macchina e poi raggiungiamo i ragazzi per cenare insieme.
Ali. a tavola tiene il posto per me e Smilzo, ci vorrebbe tutti con lui a tavola, dice che è la prima volta che mangiamo insieme e che sarebbe stato bello per lui averci tutti allo stesso tavolo, ma i posti per ogni tavolino sono pochi così restano con lui Smilzo e Aureola mentre Maggiolina e Geppetto vanno ad un altro tavolo.
A tavola si parla di opportunità, di articolo 21 (possibilità di lavorare fuori dal carcere e poi rientrarvi solo a dormire), di circo, dello spettacolo, di amore...
Ali. dice che lui non avrà mai una brava ragazza perché lui ragiona con il cuore e non è facile a chi ragiona con il cuore trovare un vero amore.
Lo rassicuriamo dicendogli che se ci crede troverà la ragazzache ragiona con il cuore come lui.
Oggi Ali. ha avuto un processo e lo hanno condannato a 6 mesi, ma ha già una condanna di un anno e mezzo... questo però oggi non conta perché oggi lui è stato l'artista di punta dello spettacolo CircoStanza ed è felice!
Mentre Aureola saluta Ang. prima di andare via, lui le dice: "Zia, ma quanto mi vuoi bene?" e Aureola gli risponde: "Tanto, gioia mia!" e lui: "allora abbracciami forte!"
Ed è con l'abbraccio a questo scugnizzo siciliano di 16 anni (è ancora un ragazzino e ha già un figlio di un anno, si fa forte di aver fatto 7 rapine ma poi come ogni ragazzo ha bisogno di affetto), che si conclude il Natale al carcere minorile di Torino.